Oggi scrivo a me stessa,
se potessi, tornerei indietro e avrei meno paura.
La paura ha condizionato la mia vita, non voglio più averne a che fare.
Paura di osare, di dire la mia, di dichiararmi, di essere felice.
Di cose che farei se tornassi indietro.
Ma soprattutto in amore, quante cose che farei e vivrei con meno paura.
Avrei osato di più al liceo, con Stefano e con Pietro.
Ma ero più piccola e mi rimprovero tutto molto meno.
Ma all'università, non mi sarei lasciata sfuggire Sergio.
Se non avessi avuto paura, se fossi stata più forte, quella sera che è rimasto a casa mia lo avrei baciato.
Avrei fatto di tutto per stare con lui più volte, una volta che mi portò in bici dietro di lui.
Una volta che mi tremavano le gambe al solo pensiero di scrivergli.
Forse, tra tutti i ragazzi, lui è stato il mio più grande rimpianto.
Ma rimprovero me. Solo me.
L'ho rivisto e mi ha fatto effetto, ma so che lui è più felice così.
Io dirò una cosa che non ho mai confessato.
In Vueling in questi anni, sono stata con tantissime persone, ma solo per sentirmi apprezzata e voluta, sensazione che non ho vissuto da giovane.
Mi pento del mio comportamento molte volte.
Vorrei cancellare certe cose, vorrei essere più pura.
Vorrei semplicemente non avere gli occhi e le parole della gente addosso.
La falsità di alcuni,
me la sono cercata?
La gente non sa il dolore che mi porto dietro da quando sono piccola, un brutto anatroccolo con le labbra storte.
Vorrei poter tornare indietro, per vivere di più, per poter vivere Vueling in modo diverso.
Invece ho 32 anni e ho ancora un senso di vuoto incredibile.
Le parole fanno male, peggio di qualsiasi arma.
Il mio cuore non regge la cattiveria, vivo male le critiche.
Vorrei essere libera.
Da tutto, da tutti.
Vorrei sentirmi amata.
Voluta.
Ma davvero dico, non solo a parole.
Ma se tornassi indietro, darei quei baci non dati.
Avrei preso più NO prima, anziché soffrirli ora.
Invece siamo ancora qua, a piangere qualcosa che non si ha vissuto.
Oppure si, dipende dai punti di vista.
Ma a piangere e a vedere il proprio destino correre.